Abbandoni

Dopo il successo della mostra “Forme Contorte”, rimasta in visione al pubblico per ben tre stagioni, ho deciso di esplorare un altro aspetto dell’azione del tempo (sia cronologico sia meteorologico), non più sulle forme vive del paesaggio (piante, arbusti, radici), ma sulle opere dell’uomo, di cui è disseminata anche la nostra Valeta. Da cui il titolo “Abbandoni”.

I masi, le malghe, le miniere, lentamente ma inesorabilmente, stagione dopo stagione, ritornano nel grembo della natura da cui li aveva tratti l’opera dell’uomo.

Frammenti di Paesaggio colti da una visione inusuale che abbraccia gran parte della Val di Peio, dai paesi ai luoghi più reconditi.

Inizio con l’installazione pochi giorni dopo lo smantellamento di “Forme Contorte”: questa volta il lavoro è più impegnativo in quanto per realizzare ciò che ho in mente bisogna costruire una struttura più solida e complessa; le foto danno un idea delle varie fasi di realizzazione. Con un grande aiuto e preziosi suggerimenti da parte di Christian in poco più di una settimana l’installazione è completata.

Le cornici dei quadri questa volta sono state realizzate in Larice, la pianta più utilizzata nella costruzione dei masi e delle malghe, sopratutto per quanto riguarda la copertura dei tetti, ma anche per i “marciavanti” delle miniere; il vetro sempre antiriflesso per una perfetta visione delle opere con qualsiasi condizione di luce. La sezione video racconta nella loro essenzialità i luoghi.

La mostra è stata inaugurata il 29 giugno 2023 e rimarrà fruibile al pubblico presumibilmente anche nella prossima stagione estiva.

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Installazione

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Bozze

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Disegni

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Video