Viaggio organizzato dall’Agenzia Guida Vacanze di Malè (Raffaella Groaz) con il titolo “Terra di martiri e di eroi”… sulle tracce di Padre Adriano Caserotti. Partenza con pulmino da Cogolo il 18 agosto e imbarco a Venezia per Istambul; qui incontriamo la nostra guida turca, la signora Su (diminutivo che significa anche “acqua”). Volo per Trabzon (Trebisonda) e sistemazione in hotel (otel in turco) superlusso con cena a buffet con tutto e di più; la camera molto accogliente e il mare a pochi metri.
Nota per i giorni successivi: siamo in pieno Ramadam, per cui pranzando a mezzogiorno ci sentiremo sempre un po’ a disagio!
Il giorno successivo visita all’antico Monastero di Sumela, abbarbicato sulla parete della montagna: par de eser a San Romedi! Affreschi in stile Bizantino, ottimo pranzo e pomeriggio visita di Trabzon (che ha dato origine al detto perdere la Trebisonda?). Sabato partenza per una lunga tappa che costeggiando il Mar Nero ci porta a Unye dove ci fermiamo per il pranzo, per addentrarci poi verso l’interno salendo sulla montagna dove la nebbia ci accompagna per buona parte del tragitto. Pausa a Niksar per visita a una delle più antiche moschee dell’Anatolia (ca 1200 DC); qui scambiamo due parole con un prete “illuminato” come dice la Su. Arrivo piuttosto tardi a Tokat, con visita veloce al Caravanserraglio (che meriterebbe molto di più) e alla immancabile moschea. L’albergo forse un tempo era degno delle quattro stelle,ma comunque, anche se decadente,è senz’altro dignitoso. Dopo cena passeggiata lungo la via dell’hotel: dopo il digiuno diurno la gente affolla i caffè e le gelaterie. Il 20 (domenica) si parte con destinazione Sivas, dove Padre Adriano ha vissuto i suoi ultimi giorni. Il bosco lascia il posto alle coltivazioni di frumento e anche se a tratti il terreno appare arido in fondovalle scorre il terzo fiume della Turchia che permette l’irrigazione. Arrivati in città visitiamo tre siti di cui il più notevole è sicuramente la Scuola Coranica (in restauro). A Sivas Padre Adriano ha vissuto i suoi ultimi giorni ed è morto il 29 giugno del 1900 senza poter ritornare a Cogolo. Facciamo i primi acquisti e il giorno successivo ripartiamo con destinazione Malatya dove alloggiamo in un albergo quasi più lussuoso di quello di Trabzon, con la stanza che sembra una piazza d’armi! Lunedì 22 partenza piuttosto presto perché la giornata è alquanto impegnativa. Arrivo per ora di pranzo a Kata (Hotel Zeus tre stelle) e alle 15 partenza per il tour archeologico: Aquila Nera (Karakus), ponte romano (Ponte Cendere), sepoltura della moglie di Antioco (Arsameia) e finalmente Namrut Dag, dove, tra le teste giganti, assistiamo ad un bellissimo tramonto. E qui il diario inspiegabilmente si interrompe, per cui le successive tappe sono ricostruite in base alla poca memoria e alle foto. Il 23 partenza da Kata e prima tappa alla Diga di Ataturk, dove avviene l’inaspettato incontro con Martina dell’INGV , che fa da guida per Avventure nel Mondo. Arrivo a Sanliurfa e visita alla grotta (e piscina) di Abramo; poi ai caratteristici Trulli di Harran e alla fortezza in rovina. Il 24 di nuovo in viaggio verso Diyarbakir con visita al Caravanserraglio e alla piccola chiesa Keldani Church. Il 25 attraversiamo nuovamente le montagne per arrivare infine a Van, affacciata sull’omonimo lago. Visita alla caratteristica chiesa Armena della Santa Croce sull’isola di Akdamar. Il 26 visita alla fortezza di Guzelsu e al sito archeologico di Cavustepe, dove la simpatica guida ci illustra le scritte cuneiformi incise sulla pietra. Rientrati a Van visitiamo la fortezza che domina la città (Hosap Castle) e che sembra un enorme castello di sabbia! Il 27 rientro in aereo a Istambul e volo per Venezia.
Il 23 ottobre dello stesso anno, a pochi mesi dal nostro viaggio un terremoto disastroso colpirà proprio il distretto di Van!
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