Partenza da Cogolo il 20 ottobre con el Bruno “Topa”, volo da Malpensa a Città del Messico via Toronto. Visita al Museo di Antropologia e poi partenza con bus di prima per Oaxaca. Due giorni dedicati alla visita dei siti locali: le rovine di Monte Alban e l’albero del Tule (Taxodium, altezza 41 m, diametro 14 m e perimetro di 58 m). Il 26 partenza per Huautla (nella Sierra Mazateca, dove vive la “curandera” Maria Sabina) via Teotitlan del Camino; sistemazione in albergo che dire spartano è un eufemismo, per cui il giorno successivo rientro a Oaxaca con la prima parte del viaggio allucinante nonostante avessimo rinunciato a provare i “funghi”. Due giorni di relax al villaggio Shambhala di Zipolite in un alloggio tipo “tei vezo”. Il 30 partenza per San Cristobal de las Casas giusto in tempo per le cerimonie indigene (poco) cristiane nella chiesa di San Juan Chamula per el “Dia de Muertos”. Ripartenza e visita alle rovine di Palenque; attesa vana del treno per Tenosique che raggiungiamo con altri mezzi e da qui, assieme a due fratelli di Trento con cui facciamo amicizia, inizia la vera avventura, con i quaranta chilometri in lancia sul Rio Pedro, l’arrivo di sera a “El Naranjo”, poi il “camion” di terza per Flores (Guatemala): cinque ore infernali di scossoni e sobbalzi! Nei giorni successivi visita a Flores e al caratteristico sito Maia di Tikal. Poi spostamento ad Antigua Guatemala, patrimonio dell’UNESCO e a Panjachel sul Lago Atitlan; visita a Santiago Atitlan e periplo a piedi del vulcano San Pedro. Il 10, dopo una breve tappa al caratteristico mercato indigeno di Cicicastenango, autobus per la frontiera (con il bigliettaio che sale sul tetto a riscuotere e poi rientra dal finestrino). Arrivo a Comitan de Dominguez e visita alle Lagune di Montebello con pernottamento di una sola notte visto il tempo pessimo. Rientro a San Cristobal e il giorno successivo gita in barca sul Rio Sumidero, poi di nuovo ad Oaxaca. Bruno parte per Puebla mentre io mi fermo in città passando dall’INEGI dove acquisto alcune carte topografiche e geologiche; visito Mitla con le sue rovine decorate alla “greca” e a Teotitlan del Valle acquisto due tappeti. Il giorno successivo rientro a Maxico City con visite agli “Atlanti” di Tula e al complesso archeologico di Teothiuacan. Il 18 (all’una di notte) volo di rientro per Malpensa sempre via Toronto.
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